Archivio mensile:Settembre 2019

Qualità del latte crudo e cellule somatiche

Qualità del latte significa, per il consumatore, prodotti di buona qualità e salutari. Per l’agricoltore, la qualità è sinonimo di una buona produzione ed una mandria sana e, quindi, maggiori entrate dalla vendita del latte.

Le cellule somatiche sono i globuli bianchi che il corpo produce, e che servono da difesa della ghiandola mammaria della mucca contro gli organismi patogeni. L’importanza del conteggio delle cellule somatiche nel latte è data dal fatto che questo permette di sapere se il latte che si ottiene dalla ghiandola mammaria è di buona qualità, e allo stesso modo di conoscere lo stato di salute della ghiandola mammaria e l’eventuale presenza di infiammazioni o patologie.

Il conteggio delle cellule somatiche è il numero di cellule per millilitro di latte, quindi è un indicatore utile per comprendere la concentrazione di leucociti nel latte. Il conteggio delle cellule somatiche (CCS) è usato come indicatore della salute della ghiandola mammaria.

La determinazione della quantità di cellule somatiche nel latte è il più importante aiuto diagnostico per giudicare lo stato di salute della mammella e di una intera mandria, dunque un importante parametro che conferma e certifica la qualità del latte. Questo è il motivo per il quale un produttore il cui latte ha un basso livello di cellule somatiche, potrà vantarsi di offrire un latte di migliore qualità e dunque meglio pagato.

Approfondimenti sulla qualità del latte

La qualità del latte comprende tre aspetti primari: quantità, componenti e fattori contaminanti (contaminazione batteriologica, conta delle cellule somatiche e presenza di eventuali residui). L’espressione concreta del benessere degli animali è la produzione di latte di qualità, e dunque di una mammella che è in salute e non presenta alcuna mastite (ovvero l’infezione della ghiandola mammaria).

Fattori di difesa cellulari del latte

Il latte ha un effetto che inibisce la crescita dei batteri, li uccide o li rende innocui. Il suo effetto antibatterico è dovuto a fattori di difese cellulari e umorali. Questi includono leucociti polimorfonucleati, linfociti e macrofagi (il principale tipo di cellule nel latte). I fattori umorali sono le immunoglobuline, i fattori del complemento, il sistema lattoperossidasi-tiocianato-perossido-idrogeno, la lattoferrina e la lizosima.

Il rapido passaggio dei leucociti nel sangue al lume alveolare è uno dei meccanismi di difesa naturale più importanti contro la mastite. Nel caso di una ghiandola mammaria sana, si può osservare un contenuto inferiore a 100 mila leucociti per millilitro di latte. Il contenuto di leucociti aumenta in risposta ai microrganismi invasori. Nel caso della mastite acuta, la conta può raggiungere fino a milioni di cellule somatiche per millilitro. I leucociti più numerosi nel corso di una mastite sono granulociti polimorfonucleati. Riconoscono i batteri marcati con anticorpi e fagocitosi, e potrebbero essere necessarie dalle 12 alle 24 ore dopo l’infezione prima che il contenuto di leucociti neutrofili polimorfonucleati aumenti chiaramente.

L’importanza di riuscire ad effettuare in maniera costante e tempestiva questo tipo di conteggio delle cellule presenti nel latte è dunque evidente, ed oggi la tecnologia di settore offre soluzioni all’avanguardia in grado di rispondere perfettamente alle necessità dei produttori. In particolar modo gli strumenti commercializzati dalla Bentley Instruments rappresentano l’eccellenza del settore, come nel caso di Somacount FC. Questo contatore di cellule somatiche è e estremamente affidabile e sfrutta la citometria a flusso per determinare il numero di cellule somatiche presenti nel latte crudo, e riesce ad analizzare fino a 300 campioni l’ora garantendo così il perfetto controllo qualità latte prodotto in ogni momento.