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Prodotti gastronomici di alta qualità, quali sono i migliori ?

Una delle eccellenze del Made in Italy è rappresentata dai prodotti gastronomici di alta qualità conosciuti e apprezzati in tutto il mondo per la loro alta qualità. In siffatto contesto ogni regione del nostro Paese può vantare una specialità gastronomica in virtù delle sue locali materie prime che a conti fatti costituiscono la vera forza di questo settore.  

 

Su questa lunghezza d’onda uno dei prodotti di alta qualità italiani della Basilicata caratterizzata dalla cucina tradizionale basata su ingredienti semplici del mondo contadino è il pecorino lucano fatto con il 70% di latte ovino e il 30% di latte caprino, considerato un formaggio saporito dal gusto veramente eccezionale. Si difende bene la Campania che ha fatto conoscere a tutto il mondo la sua mozzarella realizzata con il latte fresco di bufala e presente in commercio nelle sue varianti come i bocconcini, le ciliegine, le perline, i nodini, gli ovolini e le famosissime “trecce”. Tra queste versioni spicca la famosissima “Zizzona di Battipaglia” chiamata in questa modo perché la sua forma richiama quelle di una donna dal seno morbido e voluminoso.

 

Se in Sardegna tra le varie specialità si distingue la bottarga, crema realizzata con le uova di muggine, pressate, salate e seccate, apprezzatissime come antipasto o spesso usata come condimento o per esaltare una pasta locale, in Puglia possono vantare tra i salumi di alta qualità un saporito Capocollo di Martina Franca mentre in Sicilia a parte i famosissimi dolci è anche rinomata per il pane nero di Castelvetrano e il melone Porceddu di Alcamo.

 

Tra i migliori prodotti gastronomici di alta qualità italiani spicca anche uno dei simboli della cucina fiorentina e cioè la bistecca alla Fiorentina, carne di manzo preferibilmente di razza chianina e frollata al punto giusto per almeno 5/6 giorni, famosa per il suo taglio ma soprattutto per la sua altezza. Tra i prodotti italiani più conosciuti nel mondo non poteva mancare il fiore all’occhiello della gastronomia romagnola e cioè la piadina che si gusta calda o fredda e può essere farcita con diversi alimenti tra cui salumi, formaggi, salsiccia, verdure gratinate e tutto ciò che si desidera, rinomata appunto per la sua versatilità in cucina.

Quando si parla di eccellenze gastronomiche italiane non si può escludere dalla lista uno dei prodotti più imitati al mondo e cioè il formaggio Grana Padano famoso per il suo gusto e per la sua consistenza di pasta granulosa, cotta, semigrasso, realizzato utilizzando il latte ottenuto da due mungiture, lasciato a riposare alcune ore per ottenere una parziale scrematura. Infine un altro prodotto che sta recentemente riscuotendo un grande successo all’estero, soprattutto negli States, è il Panettone nostrano allargando la tipologia della clientela dato che solitamente questo prodotto veniva acquistato durante le feste solo dai membri appartenenti alla comunità italo americana.

Abbigliamento biologico: benefici per la salute

Molto di recente, le aziende così come le persone si stanno evolvendo verso un’era caratterizzata dal biologico: abbigliamento eco friendly, alimentazione bio e materiali e tecnologie amiche dell’ambiente, stanno prendendo il sopravvento sui cari vecchi e tradizionali prodotti già in voga sul mercato. Ma cosa è effettivamente il commercio bio equo e solidale? Non è altro che un modello di commercio ecosostenibile, in grado di rispettare la natura e la persona da eventuali intrusioni nocive per entrambi.

L’acquisto e il consumo di un prodotto eco friendly, altro non è, una forma di commercio a livello mondiale nella quale si cerca di far decollare le aziende economicamente più sane nei paesi più sviluppati e la reale garanzia ai produttori ed ai lavoratori dei paesi in via di sviluppo, di un trattamento economico e sociale equo e rispettoso.

Questo è il motto con cui, nel 2014, AlgoNatural una boutique di Udine specializzata in abbigliamento biologico donna, uomo e bambino, ha basato il suo commercio eco friendly.

L’azienda è in grado di offrire un abbigliamento biologico ed eco friendly con origine naturale e realizzato con materiali e tessuti provenienti da un lavoro di riciclaggio rispettoso dell’ambiente. Alcuni dei materiali utilizzati per realizzare i capi d’abbigliamento sono 100% cotone biologico, lana vergine, fibre naturali innovative come canapa, bamboo ed eucalipto, seta, soia e cotone riciclato, interamente fabbricati con sistemi realizzati in plastica riciclata e coloranti a basso impatto ambientale, a base di acqua o di argilla. Uno dei principali vantaggi di indossare un abbigliamento realizzato con materiali organici è la mancanza di pesticidi utilizzati per far crescere e coltivare i materiali. Inoltre, l’azienda AlgoNatural, aderisce ai principi del commercio equo e solidale, nel senso che rifornisce le proprie vetrine con prodotti derivanti da parte degli agricoltori e degli artigiani che si dedicano a metodi di produzione sostenibili e sotto pagamento di un salario equo.

Wc chimico, la svolta green di Sebach e l’impegno per l’ecosostenibilità

Che ci si trovi ad un concerto o presso un cantiere di lavoro all’aperto, la mancanza di un bagno è un’esigenza impellente, ecco perché esiste il wc chimico. Da decenni nel campo dei servizi igienici mobili, Sebach è un marchio di qualità, un’azienda che per la realizzazione dei suoi wc chimici ha sviluppato un’etica nel lavoro tesa all’ecosostenibilità e al rispetto dell’ambiente.

Sebach: il wc chimico green ed ecosostenibile 

Produzione di qualità e rispetto del pianeta, sono queste le parole d’ordine di Sebach, leader nel campo del wc chimico. L’azienda nasce green nel 1987 e adotta una filosofia di produzione sostenibile; sostenibilità significa rispetto del pianeta e delle persone che lo abitano ma vuole anche dire instaurare con queste ultime rapporti positivi, significa utilizzare le risorse in modo che siano disponibili anche per le generazioni future. A tal proposito, proprio in fede ai suoi principi fondativi, l’azienda nel 2012 ha introdotto la Carta degli Impegni per la Sostenibilità che si concretizza nella creazione di prodotti innovativi con un’attenzione particolare alla riduzione dell’impatto ambientale, alle esigenze di risparmio e al comfort di utilizzo. Il wc chimico Sebach è creato con materiali altamente riciclabili che rispettano l’ambiente e nel corso della sua attività l’azienda ha sempre adottato soluzioni che sensibilizzassero al rispetto della natura.

Nella creazione del suo tradizionale wc chimico rosso, Sebach ha pensato proprio a tutto, dalla preservazione dell’acqua, bene prezioso, allo smaltimento ottimale dei rifiuti. L’azienda ha introdotto nei suoi bagni mobili dei sistemi tecnologicamente avanzati che riducono il consumo di acqua ed energia. Nel campo della prevenzione e smaltimento dei rifiuti Sebach segue una politica particolare, che incentra il trattamento dei rifiuti su una sorta di gerarchia: ridurre al minimo la produzione di rifiuti optando per il disassemblaggio; studiare i prodotti che possano essere riutilizzati più volte; utilizzare per il wc chimico l’HDPE, un materiale altamente riciclabile; trasformare lo scarto in energia utilizzabile; per ultimo lo smaltimento in discarica di quei prodotti che non possono essere più utilizzati né riciclati. Nel 2013 Sebach ha conseguito la EPD Dichiarazione Ambientale di Prodotto certificata da Bureau Veritas, l’azienda infatti è l’unica nel settore ad avere uno strumento per analizzare l’intero ciclo di vita di un prodotto o servizio. Sebach ha così definito un valore di riferimento a livello globale dell’impatto ambientale associato a ciascuna fase della vita del wc chimico, identificando quelle dove intervenire per migliorarsi. Tutto questo fa di Sebach resta un’azienda green per eccellenza, con alti standard  di qualità ed efficienza e amica dell’ambiente.

Le nuove regole per l’import e i vini biologici: ecco come vendere in Usa

Da sempre gli Stati Uniti rappresentano un mercato di riferimento per l’Italia esportatrice di vino. Se fino ad agosto di quest’anno le vendite italiane si sono mantenute stabili e positive, a partire da settembre 2016 hanno addirittura registrato un incremento del 1,69% rispetto allo stesso periodo del 2015. L’obiettivo per il futuro? Far diventare il vino Made in Italy, un prodotto di lusso.

Vino italiano, la vendita negli States deve cambiare

È questo il nuovo obiettivo per il prossimo anno che emerge dall’analisi di Maurizio Forte, direttore ICE New York e coordinatore Rete Usa dell’Agenzia ITA. Il vino italiano risulta essere al primo posto nelle vendite statunitensi ma la debolezza riguarda proprio il prezzo medio con il quale viene proposto sul mercato, con una media di 2,89 dollari a bottiglia contro i 5,12 dollari dei vini francesi. Stimolando la domanda di qualità sarà possibile proporre in vendita il vino italiano in modo differente  e farlo percepire come prodotto di lusso, come ad esempio la vendita Amarone online, sempre più richiesta.

Focus quindi sulle nuove regole per l’import e i vini biologici. In questo campo, il fulcro della questione ruota tutto intorno alla guerra da condurre contro i solfiti. E quindi di conseguenza l’attenzione si sposta sulle certificazioni di tipo bio: in America ad esempio esistono diverse tipologie di vini biologici. Si va da quelli denominati al 100% bio perché non prevedono assolutamente l’utilizzo di solfiti chimici, per scendere al 95% degli ingredienti di partenza bio (con l’aggiunta appunto di un 5% di solfiti per la conservazione), al 75% fino a quelli prodotti a partire da uve biologiche e da uve-non biologiche.

Se l’Italia quindi si pone come obiettivo quello di esportare sempre più e meglio, ecco allora quali sono le regole da dover seguire. Il consumo pro-capite di vino di qualità negli Stati Uniti ha raggiunto livelli interessanti, è aumentata la richiesta di Prosecco ma ancora due bottiglie di vino su tre sono a marchio americano. Questo significa che un’azienda italiana che desidera imporsi sul mercato d’oltreoceano dovrà non solo vincere sulla domanda interna ma anche battersi con il maggior competitor presente sul territorio (la Francia) e soprattutto differenziarsi rispetto a tutti gli altri esportatori o distributori.

Il consiglio? Costruire un brand ben riconoscibile, avvalersi della consulenza di esperti di marketing in grado di utilizzare ad esempio strumenti promozionali non convenzionali come le app del vino e i social media. Un’ottima idea è quella che punta ad ottenere recensioni positive sul proprio prodotto, da parte ad esempio di riviste, influencer ed enti indipendenti e dall’ottima reputazione sul mercato. Per raggiungere questo tipo di obiettivo e impostare una corretta ed efficace strategia di marketing, il primo passo da compiere riguarda sempre quello di individuare con precisione il proprio mercato di riferimento e profilare un target clienti che sia specifico e potenzialmente già interessato all’acquisto di determinati prodotti, in linea con le nuove tendenza del digital marketing e della lead generation.