Archivio della categoria: Dalle regioni

Quart Formage Festival

L’Assessorato dell’istruzione e cultura informa che, in occasione del Quart Formage Festival, che si svolgerà domenica 14 agosto 2011, dalle ore 17 alle ore 24, è prevista un’apertura straordinaria al pubblico del castello di Quart.

Si potranno visitare liberamente le aree aperte all’interno della cinta muraria del castello e la cappella recentemente restaurata. Il percorso sarà inoltre animato da attori della compagnia Teatro Instabile di Aosta che forniranno informazioni storiche e artistiche sul monumento attraverso momenti di intrattenimento teatrale.

“Nell’ottica della Restitution – dichiara l’Assessore Laurent Viérin – che l’Assessorato sta portando avanti con l’intento di riconsegnare alla comunità la totalità dei beni culturali presenti sul territorio, l’appuntamento è una valida occasione per garantire l’apertura straordinaria del castello in un momento di grande afflusso turistico e rendere accessibile al pubblico questo importante monumento, attualmente oggetto di un rilevante intervento di restauro finalizzato alla sua musealizzazione.”

All’interno delle Scuderie sarà inoltre esposto il libro Formaggi d’Italia recentemente presentato al Vittoriano in occasione delle celebrazioni promosse per il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia. Il volume, ideato da Gerardo Beneyton e realizzato per ricordare i dieci anni del Concorso Grolle d’oro Formaggi d’Autore, è una pubblicazione fotografica sulle eccellenze dei formaggi ed è accompagnato da un video che sarà trasmesso durante la serata.

Per ulteriori informazioni:
Assessorato Istruzione e Cultura
Direzione promozione beni e attività culturali
Tel. 0165.273457

Laboratorio per bambini nella Fabbrica del Cioccolato

LABORATORIO PER BAMBINI (5-12 anni)

A partire dal mese di giugno, la Fabbrica del Cioccolato Ciocador di Equoland  (Calenzano, vicino Firenze) apre le porte ai bambini fra i 5 e i 12 anni, che sotto la guida del maestro cioccolatiere Vincenzo avranno la possibilità di divertirsi creando con le loro mani dei gustosi cioccolatini, di apprendere la storia del cacao e i segreti della sua lavorazione attraverso tutte le fasi, dal modellaggio fino al confezionamento! E naturalmente, alla fine del l…aboratorio, ognuno potrà portare a casa il suo “capolavoro” insieme a un simpatico diploma rilasciato da Equoland.

Il Laboratorio per bambini si terrà ogni martedì e giovedì dalle 15.30 alle 17.00, potrà accogliere gruppi di 15-25 bambini alla volta, e ogni lezione, della durata di circa un’ora e mezza, sarà così suddivisa:

Teoria:
– breve storia del cacao
– visita del laboratorio e spiegazione delle macchine e del loro utilizzo

Pratica:
– modellaggio del cioccolato in varie forme, dalle tavolette alle figure
– realizzazione di fiori e figure colorate in cioccolato plastico
– produzione di cioccolatini e pralineria con frutta secca
– confezionamento dei prodotti realizzati

Tutto il vestiario e il materiale necessario sarà fornito da Equoland.
Prenotazione obbligatoria al tel. 055/8878480 (Rossana)

Il cioccolato Ciocador proviene dalle piantagioni di cacao naturale coltivate dall’Associazione APOV (Asociaciòn Productores Organicos di Vinces), in Ecuador. Esso viene importato in Italia e lavorato artigianalmente nella Fabbrica del Cioccolato di Equoland, con filiera corta, equosolidale e totalmente controllata: all’interno del laboratorio, infatti, avviene l’intero processo produttivo del cioccolato.
Il cioccolato utilizzato durante il Laboratorio è pertanto di altissima qualità, biologico ed equosolidale, per garantire un prodotto “buono” in tutti i sensi:
buono perché il cacao che utilizziamo proviene dalle migliori piantagioni di cacao naturale dell’Ecuador.
buono perché, fedeli ai criteri del commercio equo e solidale, offriamo ai produttori il giusto compenso affinché nessuno venga sfruttato, neanche l’ambiente.
buono perché non contiene aromi o grassi vegetali dannosi per l’organismo, e assaggiandolo ve ne accorgerete!

EQUOLAND – VIA DELLE BARTOLINE 41 – CALENZANO

I prodotti biologici del Salento

Negli ultimi anni, in Italia e in generale in tutti i paesi occidentali, si è assistito ad una profonda modifica del rapporto tra la produzione di alimenti e il loro consumo. Le dimensioni strutturali e le potenzialità qualitative dell’ agricoltura biologica del Salento leccese costituiscono, ormai da molti anni, un fenomeno di assoluto rilievo a livello nazionale. In questa nota alcune considerazioni sul bio per contribuire alla chiarezza e alla consapevolezza di tutti che deve far riflettere sulla nascita a Lecce in via Foscarini numero 16, del “Punto Campagna Amica” il primo farmers’ market e primo esempio di vendita diretta organizzata nel Salento leccese.

Se diamo uno sguardo al mercato vedrete che si vendono ottimi prodotti ottenuti coltivando in modo naturale ma non c’è la fogliolina con 12 stelle che è il simbolo dei prodotti biologici. Perché? Ma per la burocrazia, infatti l’iter da seguire per ottenere la certificazione dei prodotti biologici è troppo complesso.
In un articolo pubblicato dal settimanale Espresso viene riportata la conclusione di uno studio dell’American Journal of clinical Nutrition che sancisce la mancanza di dati per dire che c’è un nesso tra i prodotti biologici e la salute. Per Flavio Paoletti ricercatore all’Inran cioè l’Istituto Nazionale di ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione è difficile fare delle comparazioni tra prodotti biologici e prodotti che fanno uso di sostanze di sintesi perché sono pochissimi gli studi a disposizione.
C’è una forte richiesta di prodotti agricoli non inquinati dai pesticidi e ottenuti senza far uso dei concimi chimici. Insomma ci sono sempre più persone che vogliono mangiare prodotti agricoli che per crescere utilizzano solo le sostanze naturali che il contadino fornisce alle piante.
Il contadino deve dare la certezza di usare sostanze naturali e di conseguenza il suo prodotto sarà venduto in un mercato che vale 3 miliardi di euro in Italia; 13 in Europa e 37 nel mondo!
Caro contadino pensi di produrre biologico? Alcune stime affermano che per produrre l’olio biologico dovresti spendere dal 20 al 30 per cento in più ma in compenso potresti vendere il tuo prodotto il doppio rispetto a quello ottenuto utilizzando sostanze chimiche.
Ma è proprio così giusto che in tutto e per tutto si dica che non ci devono essere sostanze chimiche? Voi lo comprereste un salame senza sostanze chimiche, ovvero senza i conservanti? Io no! Non rischio di prendere il botulismo da alimenti ovvero la gravissima intossicazione causata dall’ingestione di tossina preformata presente in alimenti contaminati.
Secondo Dario Bressanini autore del libro “pane e bugie” non esiste una differenza intrinseca tra naturale e sintetico. Lo spiega affermando che il basilico giovane contiene Metileeugenolo che è un sospetto cancerogeno per l’uomo e il caffè bel 21 sostanze cancerogene o sospette cancerogene.
Sempre secondo Dario Bressanini le ricerche sul biologico affermano che coltivando in quel modo si rilasciano meno sostanze tossiche nell’ambiente e quindi si ha l’effetto di avere un ambiente più sano, che c’è una maggiore biodiversità relativa. Lo stesso autore sostiene che siccome la produzione di un campo di pomodori con tecniche biologiche è inferiore rispetto a quella ottenuta con tecniche tradizionali per ottenere la stessa produzione ci vuole più terra.
Ma sempre per Dario Bressanini le evidenze scientifiche dimostrano che il prodotto biologico non ha più nutrienti e non è più sano rispetto a quello che ottenuto utilizzando sostanze chimiche sintetiche.
Insomma secondo questo autore la foglia con le dodici stelle è solo uno strumento di marketing che però ha l’effetto di salvaguardare il nostro ambiente.
Dario Bressanini nella sua relazione al XXII Forum di medicina vegetale tenutosi nei giorni scorsi a Bari ha voluto parlare del killer invisibile, del DHMO ovvero il Monossido di idrogeno. Questa si che è una sostanza pericolosa. E’ un solvente industriale, si trova nelle cellule tumorali di pazienti terminali, è il componente principale delle piogge acide, contribuisce all’erosione del suolo e dei paesaggi naturali, penetra nelle falde acquifere.
il Monossido di diidrogeno viene usato nella produzione di energia nucleare, nelle sofisticazioni alimentari (vini prosciutti), contribuisce all’effetto serra e ogni anno causa migliaia di morti!
Sono riuscito a divulgare questa verità che ci deve rendere consapevoli di un pericolo. Attiviamoci per proteggere noi e i nostri figli.
La Regione Puglia sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia – n. 190 del 26-11-2009 aveva messo a bando il Sostegno alla commercializzazione e vendita dei prodotti biologici e in questi giorni sono state pubblicate le graduatorie degli ammessi. Spero che questa nota contribuisca a porre l’attenzione su ciò che finanziamo e che questo bando serva a dire a chiare lettere che nel Salento leccese coltivando in modo biologico, usando cioè sostanze naturali anziché di sintesi, si rilasciano meno sostanze tossiche nell’ambiente e quindi si ha l’effetto di avere un ambiente più sano e di ottenere una maggiore biodiversità relativa. Ma un olio extra vergine di oliva biologico è nutritivo e gustoso così come è nutritivo e gustoso quello che ha utilizzato prodotti di sintesi: l’unica differenza di non poco conto è che quest’ultimo danneggia l’ambiente! Noi acquistando i prodotti bio contribuiamo a conservare e proteggere il nostro ambiente che è al 99% Paesaggio rurale.
In questa cornice nasce a Lecce “Punto Campagna Amica” il primo farmers’ market e primo esempio di vendita diretta organizzata nel Salento leccese.
“Punto Campagna Amica” è in via Foscarini numero 16 a Lecce (nei pressi del Cinema Santa Lucia), a partire da lunedì 20 dicembre (inaugurazione ore 18,30) si potranno acquistare tutti i giorni (dal lunedì al sabato dalle 8 alle 13 e dalle 16 alle 20) decine di prodotti della terra del Salento leccese, tutti rigorosamente a Km 0.
I prezzi del bio sono il doppio dei prezzi normali invece i prezzi dei prodotti in vendita in via Foscarini, numero 16 saranno del 30% inferiori rispetto a quelli previsti dal servizio “Sms consumatori” del ministero delle Politiche agricole.
Capite? Potremo tutti quanti avere qualità, gusto e nello stesso tempo proteggere l’ambiente “risparmiando” ma non c’è la fogliolina con 12 stelle che è il simbolo dei prodotti biologici. Si potranno acquistare, vini, prodotto dell’ortofrutta, aceto, olio d’oliva biologico o tradizionale, formaggi, latticini, carni fresche, salumi, conserve vegetali e prodotti trasformati, pasta, pane e prodotti da forno, legumi e miele. Tutto made in Salento leccese.
La regia delle vendite è affidata alla cooperativa “Agricola Nuova Generazione” di Martano del Salento leccese, aderente alla Lega coop alimentare, mentre le altre aziende presenti nel punto vendita saranno: Gaia srl, Agricola Agostinello, Azienda agricola La Murgina, Azienda agricola Padulano, Cantina cooperativa Salice Salentino. Sono davvero piene di significato e di senso le parole del presidente di Coldiretti Lecce, Pantaleo Piccino: “Tutto questo va nella direzione della costituzione di una filiera tutta agricola e tutta italiana. Con ‘Punto Campagna Amica’ veniamo incontro alle esigenze dei consumatori che avevano sollecitato caldamente l’apertura giornaliera di un farmers’ market, aiutiamo le famiglie a fare economia nella spesa familiare ed al contempo garantiamo genuinità e freschezza attraverso prodotti controllati e tracciati.
In questo modo i salentini potranno portare a tavola alimenti sani e gustosi ed al contempo potranno sostenere concretamente l’economia locale”.
Soddisfatto anche Emilio Saracino, presidente della cooperativa Agricola Nuova Generazione: “Per le aziende del territorio la vendita diretta è una grande opportunità perché significa attivare un mercato locale a cui destinare con certezza la produzione. Al contempo, possiamo valorizzare le nostre tipicità, dai legumi agli oli, dalle conserve alla passata di pomodoro, facendo riscoprire ai salentini i buoni, sani sapori di una volta”.
Ci saremo tutti al taglio del nastro, lunedì 20 dicembre alle 18,30, e saranno presenti le istituzioni, tra cui l’assessore regionale all’Agricoltura, Dario Stefano, il presidente della Provincia, Antonio Gabellone, l’Assessore provinciale all’agricoltura Francesco Pacella, il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, gli assessori Attilio Monosi e Luigi Coclite, il presidente della Camera di Commercio, Alfredo Prete, e poi i rappresentati della associazioni dei consumatori ed ovviamente tutti i partner che hanno sostenuto il progetto. Inoltre durante la serata sarà offerta una degustazione di prodotti tipici. Per lunedì non prendere impegni!

di Antonio Bruno

Dottore Agronomo