Normativa UE prodotti biologici
Prodotto biologico è una definizione non del tutto propria dell’industria alimentare, in quanto fa riferimento ad un’attività agricola basata sui processi di natura biologica e, al tempo stesso, messa in commercio dalla filiera della piccola e grande distribuzione. Se l’agricoltura convenzionale adotta prodotti di sintesi chimica per processare e lavorare il cibo in commercio, l’agricoltura biologica non utilizza queste sostanze chimiche ed è per questo considerata come più ecologica. La Federazione internazionale dei movimenti per l’agricoltura biologica, conosciuta anche come IFOAM International Federation of Organic Agricolture, è quella più menzionata dalle enciclopedie e dalle pubblicazioni scientifiche, in quanto ha definito quali sono i quattro obiettivi perseguiti dall’agricoltura biologica nel mondo: trasformare le aziende in sistemi agricoli autosufficienti che attingono a risorse locali; salvaguardare la fertilità del terreno; non inquinare in nessun modo o forma; produrre alimenti con sufficiente qualità nutritiva. All’IFOAM in passato sono state presentate osservazioni per le quali sarebbe impossibile azzerare i livelli di inquinamento da parte dell’agricoltura biologica, per questo motivo, le attenzioni in ambito “ecologico” prevalgono su quelle che vorrebbero un’agricoltura pulita e non inquinante. Inoltre, molti commercianti hanno osservato la difficoltà a disciplinare la vendita dei prodotti biologici su un sito ecommerce e, in generale, su internet (non sono poche le agenzie di digital marketing che lavorano nel settore dell’agricoltura biologica). Un prodotto 100% biologico non è detto che inquini.Il Ministero delle Politiche Agricole in Italia, ad esempio, ha il compito di verificare i regolamenti attuativi per gli enti di certificazione e le aziende, ispezionate tramite un auditor, devono dimostrare un ridotto livello di inquinamento o comunque espletare tutte le misure che permettono di avere un’agricoltura che salvaguardi il terreno di lavorazione e la sua fertilità. Dal primo gennaio 2021 inoltre entrerà in vigore il testo, approvamento dal Parlamento Europeo, che garantirà l’alta qualità dei prodotti biologici. Si tratta di un nuovo quadro normativo, conosciuto anche come Regolamento UE 2019/446,che determinerà la certificazione come “prodotto biologico” soltanto se saranno rispettati determinati fattori. Questi riguardano l’assenza di contaminazione fortuita delle colture biologiche, il non utilizzo di agrofarmaci, fertilizzanti chimici, antibiotici, la presenza di almeno il 95% di ingredienti che provengono da materie prime biologiche. Curiosità: questa legge non fu votata dagli eurodeputati italiani, che si mostravano sfavorevoli in quanto non soddisfatti dalle norme sulla non contaminazione fortuita.