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Peperone crusco: gli impieghi nella cucina oggi

Il peperone crusco è senza dubbio una delle specialità della Basilicata, caratterizzato da un sapore intenso e che è molto gradito in cucina. Molti sono coloro che desiderano utilizzarlo in vari tipi di ricette. Vale perciò la pena partire da quelle che sono alcune delle sue principali caratteristiche tra cui la croccantezza. Infatti il suo nome deriva proprio dal fatto che viene fatto essiccare per cui assume una consistenza croccante molto piacevole e che si sposa alla perfezione con varie pietanze. Tante sono anche le novità che il mondo della cucina sta proponendo per fare in modo da assaporare le migliori caratteristiche di quello che in Basilicata viene riconosciuto come “oro rosso”.

In cucina gli impieghi del peperone crusco sono in abbinamento con i primi piatti: per cui non mancano varie ricette di pasta con il peperone crusco. Fondamentale precisare che esso non va mai lavato ma solo delicatamente pulito prima di consumarlo. Orecchiette, strascinati, ferretti lucani e i cavatelli sono i tipi di pasta ideali per poter gustare al meglio il peperone crusco. Sono per lo più forme di pasta diffuse nelle zone dell’Italia meridionale ma non mancano di certo le innovazioni create anche da chef importanti.

Bisogna anche considerare che il peperone crusco è un ingrediente molto delizioso se aggiunto ad alcuni prodotti come baccalà e verdure. Si possono dunque creare dei piatti particolarmente gustosi e che si caratterizzano per essere delle specialità molto prelibate. Fino a dover considerare il peperone crusco nella cucina di oggi utilizzato con i legumi: indicato perciò come ottimo condimento per calde zuppe per l’inverno, ad esempio. Senza dimenticare rivisitazioni di piatti abbinati con l’uovo, altro prodotto che ben si sposa con le caratteristiche del peperone crusco.

Un grande successo che riscuote questa variante di peperone è senza dubbio nei piatti in cui è presente anche la salsiccia. La pratica di utilizzarlo in polvere in particolar modo risulta essere diffusa in quanto permette di dosarne bene le quantità ed assaporarne il gusto. Da ciò deriva il nome “Zafaran p’sat” tipico del dialetto lucano: questo deriva dal fatto che l’aspetto è assai simile a quello dello zafferano vero e proprio.

Indubbiamente è impossibile non parlare degli usi più moderni del peperone crusco. Partendo, ad esempio, dai Crusckees, ovvero dei veri e propri snack a base di questo prodotto. Un’azienda di Maratea, splendida località della Basilicata, ha deciso di crearli: fritti, successivamente salati e poi confezionati. Il che permette di assaporare un prodotto tipico di questa terra. Arrivando poi a dei moderni panini gourmet, come quelli inventati dallo chef Nicola Batavia che abbina la pancia di vitello aromatizzata al curry. Dopo la marinatura viene aggiunto del peperone crusco che contribuisce a rendere questo panino molto denso di sapori.

Il Maca – il tubero del Perù per diventare un vero guerriero Incas

Dalla distante foresta Amazzonica viene un piccolo straordinario frutto ricco di elementi nutritivi: il maca. Simile ad una piccola cipolla dorata, il Lepidium Meyenii cresce sulle vette delle Ande in Perù, ed è da sempre considerato dalle popolazioni indigene un vero e proprio toccasana, una panacea energizzante, rinforzante e rinvigorente. A tutti gli effetti un tubero della famiglia delle brassicacee, il Maca è un cibo estremamente concentrato, ricco di sali minerali, fibre vegetali e vitamine che lo rendono un ottimo alimento per fornire una spinta energetica importante nei momenti difficili o stressanti, o per esempio prima di una gara importante o un test universitario. Le proprietà adattogene di Maca (ovvero di mettere in grado l’organismo di rispondere abilmente agli stress esterni), sono potenziate da un ricco corredo di amminoacidi essenziali ottimi per fornire altra “materia prima” per lo sviluppo muscolare sottoposto ad intenso allenamento. Gli stessi guerrieri Incas infatti sfruttavano il potere “potenziante” ed energizzante del maca per preparare il loro fisico e la loro mente prima delle battaglie: prepariamoci anche noi alla guerra contro lo stress di tutti i giorni! Ma la differenza è che fra gli antichi Incas, solo le guardie scelte dell’armata imperiale avevano accesso a questo prelibatissimo frutto dei re: oggi è invece alla portata di tutti noi, e con una piccola spesa potremo sconfiggere le avversità della vita quotidiana con una marcia in più!

Il maca è anche dotato di strepitosi poteri come afrodisiaco, ed è in grado di potenziare l’attività ed il desiderio sessuale, regalando resistenza e forza aggiuntive a chiunque ne faccia uso abituale. Moderne ricerche scientifiche ne hanno poi sottolineato i poteri benefici nei confronti della circolazione e dell’apparato cardiovascolare, favorendo il micro e il macro circolo, e garantendogli quindi il soprannome di “ginseng peruviano”. Il maca è quindi un “tutto-in-uno” che non può mancare sulla tavola di chi ha a cuore la propria salute ed il proprio benessere psicofisico.

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L’importanza dei semi di Canapa per una dieta ricca di antiossidanti

Scopri tutti i vantaggi di aggiungere alla tua dieta i semi di Canapa: gustosi per il palato e indispensabili al nostro organismo per un apporto di nutrienti incredibile!

 

La Canapa è una varietà della Cannabis sativa che non contiene grandi quantità di THC (tetraidrocannabinolo), l’ingrediente principale della marjuana.

La canapa ha molti usi industriali, ma è anche considerata un super cibo che fornisce numerosi benefici per la salute.

È possibile ottenere la maggior parte di tali benefici, includendo i semi di Canapa nella vostra dieta.

 

Come funzionano i semi di Canapa

I semi di Canapa sono in grado di fornire un rapporto equilibrato di molte vitamine B, di omega-6 e omega-3, proteine, vitamina A, E e D. Sono anche ricchi di sodio, calcio, fibra alimentare e ferro.

Pertanto, possono facilmente fornire la maggior parte dei nutrienti del fabbisogno giornaliero per una salute ottimale.

 

I benefici per la salute dei semi di canapa

– Per la salute del cuore e una pressione sanguigna ottimale

I semi di canapa contengono acidi grassi essenziali che possono ridurre il colesterolo nel sangue. Ciò mantiene il cuore sano e previene l’accumulo di placche nelle arterie, che possono portare ad attacchi cardiaci e ictus.

I suoi acidi grassi riducono anche l’infiammazione che può causare la pressione alta e una cattiva circolazione del sangue. Pertanto, la canapa può ridurre significativamente il carico di lavoro sul cuore.

 

– Assicura una mente sana

Il tuo cervello ha bisogno di molti degli acidi grassi che sono contenuti nella canapa. Per questo motivo, il consumo regolare di canapa può prevenire malattie come il Parkinson e l’Alzheimer e può anche migliorare la vostra memoria.

I semi di canapa possono anche alleviare i sintomi di ansia e depressione e possono migliorare il vostro umore.

 

– Pelle luminosa

L’olio di canapa è usato soprattutto nei prodotti cosmetici di fascia alta, come lozioni per la pelle, saponi e balsami per labbra. Questo avviene principalmente perché l’olio dei semi di canapa penetra negli strati interni della pelle e promuove la crescita cellulare vigorosa per una pelle più liscia e morbida.

La canapa è anche ottima contro disturbi della pelle come la psoriasi, eczema e pelle secca.

 

– Perdita di peso

La canapa può aiutare nelle diete per la perdita di peso, perché è un soppressore naturale dell’appetito e ti fa sentire sazio più a lungo.

L’aggiunta di soli quattro cucchiai di semi di canapa nei vostri pasti può ridurre il desiderio di cibo in modo significativo.

 

– Disturbi digestivi

La canapa fornisce elevate quantità di fibre solubili che mantengono il vostro apparato digerente sano e pulito. Pertanto, può facilmente eliminare disturbi digestivi come la stipsi e il gonfiore.

 

– Prevenzione del cancro

I Semi di Canapa contengono molti steroli vegetali e antiossidanti che possono aiutare a ridurre il rischio di cancro al colon, alla mammella e alla prostata.

 

– Diabete

I Semi di canapa sono anche utili se si è a rischio di diabete, in quanto possono controllare i livelli di zucchero nel sangue.

Ciò è dovuto principalmente alla presenza di grassi sani che aiutano nell’assorbimento di glucosio del sangue e nella sua conversione in energia. Di conseguenza, la vostra voglia di dolci diminuirà ed i livelli di energia aumenteranno.

 

Aggiungi i Semi di Canapa alla tua dieta


Nei tuoi frullati, nelle insalate e con i cereali o anche semplicemente da sgranocchiare così come sono, i Semi di Canapa sono un superfood che non dovrebbe mancare su nessuna tavola.

 

 

Vino biologico: le nuove normative

 

Agricoltura e biologico: un binomio sempre interessante. Dalla prossima vendemmia i viticoltori biologici potranno utilizzare il termine “vino biologico” sulle etichette, apponendo un logo rappresentato da una foglia con dodici stelle, tra cui una cometa, su fondo verde: è la conseguenza del nuovo regolamento sulla materia approvato recentemente a Bruxelles. A questo proposito la Sezione vitivinicola di Confagricoltura Bergamo si è riunita per esaminare i contenuti del provvedimento.
“Vi sono indubbiamente alcuni lati positivi – sottolinea Renato Giavazzi, presidente di Confagricoltura Bergamo e di Confagricoltura Lombardia –. Finalmente il consumatore potrà riconoscere il vino biologico attraverso l’apposito logo, come accade per tutti gli altri prodotti biologici.”
“Sotto il profilo giuridico – aggiunge Aldo Marcassoli, direttore di Confagricoltura Bergamo – il regolamento colma l’attuale vuoto normativo, che faceva considerare biologico il vino ottenuto semplicemente da uve biologiche e non tramite un processo di produzione biologico. Questo consentirà di armonizzare le regole sulla produzione biologica a livello europeo, a partire dai numerosi standard previsti nei singoli Stati membri”.
Il regolamento vieta alcune pratiche enologiche invasive, che possono modificare la composizione del prodotto, e stabilisce i limiti di utilizzo di alcuni coadiuvanti e additivi.
Pur approvando questo importante passo avanti, i produttori di Confagricoltura avrebbero preferito tuttavia che si adottasse un regolamento più restrittivo, in grado di valorizzare meglio il prodotto italiano, che si conforma a standard qualitativi più elevati che nella maggior parte degli altri Paesi produttori.


Un settore quello biologico che potrebbe, nei prossimi anni creare lavoro nuovo. “Tra le altre cose avremmo desiderato una maggiore riduzione dell’uso dei solfiti – spiega Giavazzi -. Purtroppo, si è dovuti scendere ad un compromesso con i Paesi del Nord Europa che, per difficoltà climatiche e tecnologiche, sono soliti usarne in grandi quantità”.