Restaurare un mobile

Restaurare un mobile, come puoi fare? Al giorno d’oggi ci sono molte cose che puoi fare con le tue mani, basta solo un poco di pazienza e di voglia di mettersi in gioco. 

Per non parlare della soddisfazione poi nel vedere che, il mobile che hai trattato tu stesso, diventa così bello. Vero? Sei curioso di capire anche tu come poter restaurare un mobile? 

Perfetto, seguimi allora nell’affascinante mondo del restauro

Le 4 fasi che vedremo oggi prevedono:

  1. Prodotti e materiali
  2. Preparazione del mobile
  3. Lavorazione e finitura
  4. Mantenimento 

Non preoccuparti, sono molto semplici e se segui specifici passaggi e procedimenti otterrai un risultato decisamente sorprendete. 

Bene iniziamo subito con il dire che, per quanto riguarda prodotti e materiali, il mercato offre anche sin troppa scelta e ti riduci sempre a chiederti: 

“Qual è il migliore?”

Senza entrare nel merito di marchi o brand, devi considerare di orientare la tua scelta per lo scopo che fa perte. Mi spiego meglio. Devi procurati deceranti, sverniciatori, stucchi, antitarlo, consolidanti e lana d’acciaio. Quest’ultima è perfetta per levigare la superficie da trattare, con controllo e precisione, prima di colorare il mobile.  

Facciamo una breve panoramica per capire di cosa stiamo parlando. 

Per far venire alla luce il colore naturale del mobile che devi trattare, i deceranti sono di vitale importanza. Funzione molto simile quella degli sverniciatori, che ti aiutano nell’eliminare la vernice che si sta sgretolando. 

  Passiamo ora all’eventuale riparazione, di buchi o crepe, grazie all’utilizzo dello stucco. Dopo un lavoro del genere è un peccato se, qualche tarlo fastidioso, inizia a bucherellare il tuo mobile. Con l’antitarlo eviti tutto ciò, sia per infestazioni già esistenti sia per le future. 

Infine per dare un po’ più di vigore al legno consumato o debole, come ad esempio il pioppo, il consolidante fa proprio al caso tuo. 

Prima di procedere a qualsiasi lavorazione, è buona norma che lavi il mobile da trattare. Una superficie in ordine e pulita si presta meglio al futuro trattamento. Un po’ di ammoniaca con acqua calda e il gioco è fatto. Ora, da asciutto, procedi alla rimozione di vernice e cera. 

Fatto? Ottimo, dagli un’altra bella pulita. Male non fa di certo. 

Adesso il mobile si presenta davanti ai tuoi occhi al suo stato naturale. Esamina con attenzione ogni singolo angolo, per capire dove devi intervenire con lo stucco per le eventuali riparazioni. Poni un occhio di riguardo anche nell’intravedere piccoli forellini, potrebbe esserci un’infestazione di tarli. 

Una volta finiti questi passaggi, scegli tu la cera e il tipo di colore che più preferisci. Ovviamente, questo, si basa sui tuoi gusti personali e soprattutto sullo stile d’arredamento che vuoi mantenere. 

La finitura è un passaggio decisivo, per far durare il tuo mobile nel tempo. Vedrai che ti ringrazierà, restituendoti bellezza e lucentezza. 

A proposito di brillantezza, la gommalacca è quel che ti serve. Considera infatti che, questa resina naturale, è tipicamente impiegata per i mobili di pregio e di lusso. 

Con una mano di olio, il quale penetra nelle venature, doni respiro al mobile. Assorbendo la sostanza, ne guadagna in colore ed è in grado di far passare in secondo piano piccoli difetti e graffi. 

La cera, infine, è un must have. Il suo effetto vellutato rende unica ogni superficie, e anche quella del tuo mobile appena restaurato. 

Ora ti starai chiedendo come puoi fare per mantenere bello e vivo il tuo capolavoro. Nulla di più semplice. Conserva olio e cera, ti torneranno utili. Inoltre, con i prodotti per il lavaggio specifici, la superficie rimane sempre lucida e brillante.  

 Ultimo ma non ultimo, grazie alle vernici, puoi mettere mano a dei ritocchi. Un’accortezza che, di tanto in tanto, non guasta. 

Buon restauro. 

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